Le relazioni, che siano di amicizia o d’amore, regalano spesso forti emozioni, ma, si sa, non sono sempre facili da vivere. Più o meno spesso, inevitabilmente, si presentano problemi legati ad incomprensioni, disaccordi o gelosie. La maggior parte di questi problemi fortunatamente sono superabili attraverso una semplice chiacchierata faccia a faccia, a volte basta addirittura uno sguardo.

Purtroppo però, queste due interazioni non sempre sono possibili, specialmente nel caso di una relazione vissuta a distanza.

I nostri nonni, fino a metà del ‘900, vista la scarsa diffusione di apparati telefonici, erano costretti a comunicare tramite lettere. Uno strumento tutt’altro che immediato, che rendeva alquanto difficile la comunicazione tra due persone, anche a causa dei limiti tipici dei testi scritti, ovvero la difficoltà nel trasmettere al meglio quello che è il tono del messaggio. Uno strumento, quello della lettera, sicuramente molto romantico, anche grazie all’attesa stessa che precede l’arrivo della busta tanto desiderata, un’attesa che rende le parole dell’amico o del partner importanti e cariche di significato.

Successivamente si arriva ai nostri genitori, una generazione cresciuta con il telefono in casa (quello con i fili ovviamente!), uno strumento sicuramente più immediato per comunicare. Finalmente è possibile per la maggior parte delle persone poter sentire la voce della persona cara anche a distanza ed in tempo reale. Questo ha reso sicuramente più facile la possibilità di mantenere accesi dei rapporti a distanza, anche se prolungati nel tempo. Non si è persa però l’abitudine di spedire lettere e corrispondenza, specie sotto forma di cartoline, un ricordo per comunicare ad una persona cara che, anche in un momento di vacanza o di svago si stava pensando a lui/lei.

Attraverso questo percorso arriviamo finalmente ad oggi. Come sappiamo bene i dispositivi tecnologici a cui tutti abbiamo accesso al giorno d’oggi ci permettono di comunicare in tempo reale, e in moltissimi modi con chiunque, specie con le persone (in questo caso LA persona) a noi più care. La comunicazione che ci viene concessa oggi però è di tipo diverso rispetto alla semplice telefonata. Sì, perché il tipo di comunicazione odierno ci permette di immergerci nella vita dell’altra persona e di poter passare momento per momento la propria giornata insieme, condividendo ogni momento della propria quotidianità. Questo è dovuto alla miriade di applicazioni e social media che vengono in nostro soccorso in casi come questi. A partire dal più importante, WhatsApp.

Questa applicazione di messaggistica ci permette di essere in costante contatto con l’altra persona, tramite messaggi, messaggi vocali, condivisione di foto, chiamate e video chiamate. Insomma, uno strumento che ci dà la possibilità di comunicare in ogni modo possibile con una persona, ma a breve esisteranno addirittura modi di vivere la quotidianità insieme, ma a distanza, ancora più immersivi. Ad esempio attraverso la realtà virtuale, con l’utilizzo di un visore VR, sarà possibile vedere un film contemporaneamente, comodamente seduti su un divano con a fianco la riproduzione virtuale dell’altra persona e con la possibilità di parlarci, ovviamente in tempo reale. Un’idea che al primo impatto può sembrare strana, a tratti persino assurda, ma che potrebbe essere divertente sperimentare, e che ci permetterebbe, anche se per poco tempo, di sentirci più vicini all’altra persona.

Ora, esistono infiniti modi di comunicare a distanza, dai più immersivi e realistici ai più semplici e basilari, ma tutto questo può sostituire il vero contatto e la vera vicinanza? E soprattutto come si può sviluppare una relazione, se vissuta a distanza e con l’ausilio dei vari dispositivi tecnologici che sono a nostra disposizione?

Beh, per quanto riguarda la simulazione di vicinanza, come detto in precedenza le infinite possibilità che abbiamo a disposizione ci permettono di simulare una vicinanza che, a differenza di quella che si vivrebbe in una relazione non a distanza, è costante e sempre presente. Infatti, come accennavo in precedenza, possiamo comunicare attraverso differenti metrologie. A partire dai messaggi testuali, la forma più semplice di comunicazione, per arrivare ai messaggi vocali, che ci permettono di capire il tono esatto della comunicazione. La videochiamata poi, cerca di andare il più vicino possibile alla simulazione di una presenza reale, grazie anche alla qualità sempre più alta delle fotocamere a disposizione ormai di tutti.

Tutto questo ovviamente però non può sostituire quello che è una vera chiacchierata faccia a faccia, un vero abbraccio, durante il quale abbiamo il piacere di percepire in un modo più profondo la presenza del partner, grazie al contatto e alla percezione del suo profumo.

Ma cerchiamo di fare un passo in più rispetto a queste considerazioni che, pur avendo tratti interessanti, risultano ormai banali.

Come si sviluppa un rapporto vissuto a distanza?

A mio parere questo contatto perenne porta, diversamente dal modo di comunicare tipico dell’epoca dei nostri genitori, ad una carenza di argomenti di cui parlare, il ché può avere due tipi di sviluppo.

Nel primo caso, quello meno felice, una relazione può essere annientata. A causa della continuo collegamento con l’altro, come accennato in precedenza, gli argomenti di comunicazione iniziano a scarseggiare, e di conseguenza le conversazioni iniziano a diventare ripetitive e noiose, andando a rendere meno piacevoli i dialoghi e gli scambi di messaggi. In questo caso la mancanza della fisicità dell’altro gioca un ruolo decisivo, in modo negativo, nell’andamento della relazione. Infatti questo componente, pur essendo più superficiale rispetto ad altri, molte volte rivela quelli che possono essere dei limiti in una relazione.

Nel secondo caso, invece, una relazione, se vissuta in parte a distanza, può maturare e crescere ad un livello successivo. Questo perché la carenza stessa di argomenti di conversazione, che avrebbe potuto produrre effetti negativi, in altri casi può spingere le due persone a trattare argomenti più profondi e coinvolgenti. Tutto ciò rende possibile una conoscenza più intima e importante dell’altro, andando a rendere la relazione più solida e basata su fondamenta più stabili. Un approccio alla relazione di questo tipo può, a differenza di come verrebbe da pensare spontaneamente (nel caso in cui si parlasse di una relazione amorosa), andare ad eliminare, o perlomeno a rendere più contenuto quello che è un sentimento che si presenta molto spesso quando si parla di questo tipo di situazioni: ovvero la gelosia.

Per concludere, la tecnologia e tutti i suoi apparati ci possono venire incontro in questo tipo di situazioni, permetterci di non perdere il contatto con una persona a cui teniamo, e di rimanere sempre aggiornati sugli sviluppi della vita e, più semplicemente, della sua quotidianità. Come sempre però, è importante sottolineare che la vera differenza, anche in questa circostanza, la fanno le scelte delle persone, e il modo in cui esse decidono di affrontare quelli che a prima vista possono sembrare problemi, ma che in fondo possono rivelarsi delle grandi opportunità di crescita.