Introduzione

Il fenomeno dell’overload informativo esiste già da molti anni, con l’avvento dei media tradizionali e la conseguente nascita della comunicazione di massa, il consumatore è stato travolto da un flusso di informazioni al quale non era abituato e contro il quale non esistevano strumenti di difesa.

Con il termine overload informativo si intende quel fenomeno: “che si verifica quando si ricevono troppe informazioni per riuscire a prendere una decisione o sceglierne una specifica sulla quale focalizzare l’attenzione”.

Lo sviluppo della tecnologia ha contribuito alla diffusione e alla riconoscibilità di questo fenomeno, una campagna di Online Advertising strutturata male, una cattiva ottimizzazione in ottica SEO, l’utilizzo di motori di ricerca non funzionali, hanno reso sempre più difficile la scrematura del flusso informativo.

Il rischio che corre l’azienda o il Brand presente sul mercato digitale ma senza una precisa strategia di ottimizzazione dei propri contenuti è l’essere identificati come “rumore” dai consumatori. Il “rumore” in termini cognitivi racchiude tutte quelle informazioni con le quali veniamo in contatto ma che non siamo in grado di memorizzare.

Wikipedia definisce una sorta di sintomatologia relativa al fenomeno dell’overload informativo, di seguito vi cito un breve estratto:

“Si può ipotizzare la presenza di sovraccarico cognitivo quando l’individuo:

  • Passa una considerevole quantità di tempo su internet per trovare notizie, dati, o qualunque altra informazione;
  • Ha provato diverse volte a contenere, moderare o sospendere l’attività di ricerca online senza riuscirci;
  • Persevera nella ricerca compulsiva di informazioni, nonostante questa abbia provocato importanti difficoltà nella sua vita sociale, familiare ed economica.

Il sovraccarico cognitivo rientra nelle dipendenze da internet sviluppate nella prima fase di approccio dell’individuo con la tecnologia, denominata fase di osservazione-ricerca. In questa fase, l’individuo usufruisce passivamente dei materiali rinvenibili in rete senza produrne di propri”.

Creazione di contenuti ottimizzati (SEO) e Ad Online personalizzati (SEA)

Le soluzioni alle quali i Brand possono appoggiarsi, per evitare l’effetto “rumore” passano inevitabilmente dall’ottimizzazione dei contenuti e da una targettizzazione dettagliata per l’Online Advertising.

Entrano così in gioco le pratiche di Search Engine Advertising (SEA) e Search Engine Optimization (SEO).

Sono attività collegate ma ben distinte nel loro significato pratico:

  • Con il termine SEO si intendono tutte quelle attività volte a migliorare la scansione, l’indicizzazione e la catalogazione di un documento presente in un sito web, da parte dei “crawler” dei motori di ricerca (quali ad es. Google, Yahoo!, ecc.) al fine di migliorare o mantenere il posizionamento nelle SERP.

Questa definizione necessita di chiarimenti, quando parliamo di “crawler” facciamo riferimento ad un software proprietario e non, all’interno dei motori di ricerca che si occupa di scansionare il contenuto online e assegnare ad esso un punteggio di rilevanza, autorevolezza e pertinenza.

Senza soffermarmi troppo sui tecnicismi, una volta assegnati questi valori il contenuto scansionato ottiene un posizionamento all’interno della Search engine results page (SERP), che più semplicemente si traduce nelle pagine dei risultati che ci compaiono quando digitiamo una parola o frase all’interna della barra di ricerca dei motori.

Perché è importante

La pratica di implementare i vostri contenuti con azioni di SEO permette al motore di ricerca di indicizzare la vostra attività su specifiche ricerche e su specifici rami di mercato.

Questo cosa significa, sostanzialmente siamo in grado di intercettare le richieste di specifici consumatori, interessati in maniera particolare al nostro prodotto o servizio.

Questi consumatori non scarteranno il nostro contenuto e non lo classificheranno come “rumore”, interagendo con lui e aiutandoci a completare il nostro intento finale, che può variare dalla semplice impression alla conversione vera e propria.

  • Con il termine SEA, invece, si intende il ramo del web marketing che si applica ai motori di ricerca, ovvero comprende tutte le attività atte a generare traffico qualificato verso un determinato sito web. Lo scopo è portare al sito, tramite i motori di ricerca, il maggior numero di visitatori realmente interessati ai suoi contenuti. In particolare si lega alle attività di gestione di campagne di link a pagamento su siti e portali che maggiormente consentono di raggiungere il target d’impresa.

Anche in questo caso la definizione necessità di chiarimenti, la differenza sostanziale che intercorre tra questa pratica e l’attività di SEO, è il costo da sostenere. Se per la Search Engine Optimization i risultati sono classificati in base alle competenze e al punteggio assegnato dal “crawler” nella pratica di Search Engine Advertising un ruolo fondamentale è giocato dal denaro e dalla disponibilità di investimento che l’azienda o Brand possiede.

Così facendo verranno mostrati annunci pertinenti agli scopi dell’utente, migliorando così anche l’investimento da parte delle aziende che pubblicano inserzioni tramite questo servizio.

Come abbiamo visto, identificare l’intento di ricerca del cliente è fondamentale per proporre risultati di ricerca personalizzati e pertinenti, a maggior ragione se i contenuti che pubblichiamo comportano un costo, è necessario convertire il clic in un risultato calcolabile e verificabile.

Per questo motivo è fondamentale pensare le inserzioni tenendo conto della sequenza di ricerche effettuate precedentemente dall’utente e utilizzare la tecnologia di geo localizzazione per personalizzare ancora di più l’offerta.

Perché è importante

Perché ci permette di cogliere quali possano essere le diverse esigenze generate da una ricerca. Inoltre questa attività permette di inserire spazi pubblicitari all’interno delle pagine di ricerca di Google. Questi annunci sono visualizzati, fino a quattro, sopra i risultati di ricerca non a pagamento (organici).

La possibilità di scegliere chi deve vedere i nostri annunci è una delle caratteristiche principali delle attività di SEA. È un valore importantissimo poiché permette una ottimizzazione del budget pubblicitario non indifferente.

Conclusioni

L’allontanarsi dalle moderne tecnologie non è sicuramente il modo migliore per sottrarsi al fenomeno del digital overload o a qualsiasi tipo di fenomeno digitale considerato nocivo.

C’è bisogno di educare il nostro vivere nel mondo del web ricco di informazioni, affinché diventi per tutti noi una risorsa che ci possa rendere più umani e consapevoli, dall’altro lato c’è bisogno di una sensibilizzazione maggiore per le aziende che pubblicano contenuti, in modo da sviluppare strategie qualitativamente efficaci e targettizzate in maniera settoriale.

Quando elaboriamo un contenuto o, più in generale un sito, dobbiamo sempre domandarci: siamo in grado o meno di soddisfare i reali intenti di ricerca degli utenti?

Qualsiasi contenuto venga realizzato senza una precisa politica di posizionamento o Content Marketing contribuisce a far crescere le informazioni online negativamente, in un mondo dove la qualità dei contenuti è fondamentale per superare la concorrenza, pratiche come la SEO o la SEA possono decisamente migliorare la navigazione dell’utente e al tempo stesso la conversione dell’azienda o Brand.

Video di approfondimento

Bibliografia e sitografia

G. Lavenia, ” Introduzione alle nuove dipendenze on line” in M. Marcucci e M. Boscaro, Manuale di Psicologia delle Dipendenze Patologiche, Mediateca delle marche, Urbino 2007

G. Lavenia, ” Internet e le sue dipendenze. Dal coinvolgimento alla psicopatologia”, Ed. Franco Angeli, 2012

K. Young, M. Pistner, J. O’Mara, “Cyber-Disorders: The Mental Health Concern for the Millennium”, CyberPsychology & Behaviour, 3, 5, 2000

https://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/festivaldellacrescita/2018/03/26/news/l_homo_sapiens_e_l_igiene_digitale-192285152/?refresh_ce

https://it.wikipedia.org/wiki/Sovraccarico_cognitivo

https://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)

https://it.wikipedia.org/wiki/Search_engine_marketing

https://it.wikipedia.org/wiki/Search_engine_results_page

https://it.wikipedia.org/wiki/Posizionamento_(motori_di_ricerca)

Chi sono

Mi chiamo Riccardo D’ Addario e sono uno studente di laurea magistrale in Web Marketing & Digital Communication, da sempre appassionato del mondo Digital ho trovato la mia dimensione nel mondo della Search Engine Optimization (SEO), approfondendo questa passione con un percorso dedicato e ottenendo il rilascio di una certificazione internazionale con l’ente Veneto Formazione. Attualmente in parallelo all’attività di studente universitario sto seguendo il master online in Social Media Marketing di Ninja Academy.