COME CAMBIANO LE MODALITÀ DI ACQUISTO DEI CONSUMATORI AI “TEMPI DEL DIGITALE”

Da Amazon Pantry a Instagram Checkout

L’e-commerce e le consegne a domicilio hanno radicalmente cambiato il nostro modo di approccio allo shopping, dai giocattoli ai vestiti, passando anche per i generi alimentari o farmaceutici, tutti abbiamo bisogno di una sola cosa ormai: la spedizione gratuita.

Partiamo dal fatto che secondo Cordiretti, nel 2018 la spesa media annuale sul web si aggira attorno ai 600 euro pro-capite, 595 euro per l’esattezza, con una stima di utilizzo che coinvolge più della metà degli italiani. Ma come sono cambiate le abitudini nel corso del tempo? È successo tutto dall’oggi al domani o queste nuove tendenze sono frutto di un radicale cambiamento sociale che la tecnologia ed internet hanno portato nelle nostre abitudini di consumo? Andiamo ad esaminarlo insieme…
Amazon, l’e-commerce più famoso al mondo, nasce a Seattle nel 1994 e si espande rapidamente diventando il colosso che noi tutti conosciamo.
Nel corso degli anni sperimenta numerose tipologie di servizio, da prime a Audible (Piattaforma di Amazon creata per ascoltare audiolibri) fino ad arrivare ad una nuova categoria di beni che pochi avrebbero immaginato di acquistare online fino a qualche anno in dietro: l’alimentare.

Come sarà arrivata Amazon ad approdare nel mondo del commercio elettronico del food & beverage, soprattutto in un paese sensibile alla questione enogastronomica come l’Italia?
Sicuramente ai vertici di Amazon questa è stata una mossa ben pianificata e con valide motivazioni.

  • Il mercato si presenta quasi privo di concorrenti diretti di settore

Alcuni supermercati come Esselunga oppure Coop sono ad oggi dotati di sistemi di consegna a domicilio della spesa fatta online, come nel caso di Coop (che utilizza una piattaforma dedicata chiamata Easycoop) ma con un raggio di consegna molto limitato (nel caso di Coop la consegna è prevista nel raggio di un paio di km dal punto vendita e con costi non esigui: a partire da 3,90 euro che aumentano in base all’orario prescelto per la consegna). Per Esselunga invece il prezzo della consegna è di 7,90 euro indipendentemente dall’orario prescelto.

Dal 2016 ad oggi, quello della spesa online resta comunque un trend in forte crescita e per questo veniamo alla seconda motivazione.

  • Il mercato è in forte crescita e caratterizzato dal parere favorevole dei giovani

 Le cose principali a cui i consumatori non vogliono rinunciareper l’utilizzo di questo servizio restano: l’ampia possibilità di scelta ma soprattutto tempi di spedizione e costi quasi azzerati, e per questo ritorniamo a ribadire il fatto che la cosa di cui abbiamo maggiormente bisogno è la consegna gratuita. Inoltre è un servizio che viene volentieri utilizzato soprattutto da giovani che vivono da soli oppure da coppie.

  • La logistica e un know-how senza concorrenti

 L’azienda è famosa per la sua logistica efficiente, per la sua estrema velocità di consegna e per la possibilità di evitare le spese di spedizione già a partire da ordini molto bassi. Un vero e proprio punto di forza che conferisce ad Amazon credibilità attraverso il suo asset consolidato, pronto per essere utilizzato con le stesse modalità e la stessa efficienza per spedire anche prodotti alimentari e per la pulizia della casa.

 L’entrata di Amazon in questo settore ha sicuramente impattato sia sul beneficio alle Piccole Medie Imprese, offrendo un’opportunità senza precedenti, che sul settore della Grande Distribuzione Organizzata.
Il consumatore post-moderno, invece, è un individuo esigente e costantemente alla ricerca di sostituire attività time-consuming e noiose (come il fare la spesa) con ore di tempo libero a propria disposizione. Tende a premiare chi lo mette al centro dell’attenzioneoppure lo coccola ed è normalmente disposto a riconoscere un prezzo maggiorato(qualche centesimo in più sul prezzo del prodotto o piccolo un contributo per le spese di consegna) qualora offra un servizio che risolva un suo problema. Di fatto, tutto quello che fa e si propone di fare Amazon e anche di più, dato che spesso e volentieri la sua offerta è più vantaggiosa dei competitor e prevede la consegna gratuita senza minimo di spesa.

È interessante notare come l’indagine condotta da Bilendi per Idealo, indichi come ritratto del consumatore digitale italiano un uomo (sono uomini il 59,2% dei cosidetti “consumatori digitali) di età compresa tra i 35 e 44 (rappresentato dal 27% del totale) e che com’è facilmente intuibile, il mobile in tutto ciò la faccia da padrone, venendo utilizzano da più della metà dei consumatori per ricerche e comparazione prezzi online.
Di estrema rilevanza, risulta il dato riguardante la consultazione di guide all’acquisto o di recensioni online che coinvolge il 93% dei consumatori digitali italiani, in cui però può essere difficile distinguere tra recensioni più attendibili e quelle che potrebbero essere frutto di qualche particolare tecnica di marketing. Ovviamente per ora questa tecnica non è molto diffusa per i generi alimentari, ma sicuramente può impattare positivamente se il prodotto in questione è valido e soprattutto con ingredienti di qualità.

È fresca di pochi giorni fa la notizia che il colosso mondiale di Amazon abbia investito 575 milioni di dollari nella startup Deliveroo, famosa competitor di Justeat (che con la notizia dell’acquisizione della concorrete è precipitata in borda) con sede a Londra e attiva in 14 paesi per oltre 500 città, occupando (con tutte le problematiche che abbiamo visto in Italia tra cui lo sfruttamento e le pessime condizioni di lavoro) 60mila riders e consegna pasti di circa 80mila ristoranti.

Ma se l’acqusizione di Deliveroo e la nascita di un Amazon del cibo non ci ha poi sconvolto così tanto, cosa direste se il vostro social network preferito iniziasse a trasformarsi in una vera e propria piattaforma di acquisti online?
Ma andiamo a capire cosa riguarda veramente la notizia più fresca del mondo social: Instagram Checkout.
Inizialmente si chiamava Instagram shopping e permetteva, in base ad una serie di passaggi, di accedere al sito web e provare a concludere l’acquisto.
Provare perché composto da una serie di macchinosi click vedeva di rado portare a termine un acquisto; a Marzo 2019 però la svolta per il social del momento più amato al mondo: Instagram shopping diventa Instagram Checkout. E qual è la svolta direte voi? Che non si cambia sito.
Non si cambia sito perché l’acquisto viene completato direttamente dall’app Instagram, diventando così un vero e proprio e-commerce.
Instagram passerà così da essere un social in cui condividere foto e momenti della propria vita ad essere una piattaforma multibrand in cui sarà possibile acquistare direttamente il nostro prodotto preferito. Permetterà così una velocità di acquisto senza precedenti per un social e avendo a disposizione il tutto in un unico contenitore. Ciò che sarà fondamentale per i brand per contraddistinguersi sarà la rapidità con cui l’immagine postata catturerà l’attenzione dell’utente finale, direttamente come la vetrina di un negozio, nel nostro caso un negozio virtuale.

Uno dei must dell’e-commerce è quello di ridurre al minimo i tempi di acquisto riuscendo a velocizzare i processi di check-out; allo stesso tempo questo processo potrebbe ridurre drasticamente le tempistiche di accesso e il traffico che si ha sui siti web. Una possibile soluzione a queste problematiche potrebbe vertire su strategie differenziate per tipo di consumatori soprattutto per prodotti di basso costo e basati sull’acquisto d’impulso, diventando quindi un potenziale strumento per aumentare la conversion, non andando a cannibalizzare le categorie di prodotto con prezzi più alti facendo restare siti web e pagine prodotto la soluzione vincente per acquisti più importanti. Offrendo nuove possibilità di pagamento il futuro per l’e-shopping si presenta sempre più roseo, easy e digital.

 

Ed in tutto ciò speriamo che non manchi mai la cosa più essenziale, anche rispetto alla consegna gratuita, la batteria dello smartphone.

 

                             

 

 

Elisa Chiminello, anno 1996, studentessa di Web Marketing e Digital Communication allo IUSVE, laurea triennale in Commercio Estero a Ca’Foscari.  Amante dello shopping, dei viaggi e dei barboncini.
Il mio motto è “Chi si ferma è perduto!”