Nell’era digitale in cui viviamo, i social network giocano un ruolo fondamentale nella vita di molte persone, in particolare tra i giovani. Instagram, una piattaforma di condivisione di foto e video, ha guadagnato una popolarità senza precedenti, specialmente tra i Millenials e la Generazione Z. In questo articolo ci chiederemo cosa spinge i giovani nell’ecosistema di Instagram?

 

IL FASCINO DI INSTAGRAM

Instagram nasce nel 2010 con il primo obiettivo di permettere agli utenti di rappresentare il loro sé ideale tramite foto scattate direttamente con lo smartphone. Ad oggi, Instagram è un’app che combina la condivisione visiva e la creatività, offrendo strumenti di editing e filtri che consentono agli utenti di personalizzare foto e video. Inoltre, i contenuti postati in questo social possono essere di due tipi: permanenti, ovvero i classici post, oppure effimeri, cioè stories che svaniscono dopo 24 ore. È stato proprio lo strumento delle stories ciò che ha permesso ad Instagram di diventare un vero e proprio strumento di storytelling. Questa è, quindi, una piattaforma ideale per esprimere sé stessi in modo visivo e attirare l’attenzione attraverso contenuti accattivanti.

Un rapporto di Pew Research Center ha rilevato che il 71% dei giovani adulti tra i 18 ei 29 anni negli Stati Uniti utilizza Instagram, dimostrando la sua influenza significativa su questa fascia d’età. Spostandoci in Italia, possiamo affermare che anche qui la maggior parte degli utenti appartiene alla fascia d’età dei giovani. Secondo uno studio del Censis, a fine del 2022 il totale della popolazione presente su Instagram è pari al 49,4% di cui l’80,9% sono utenti compresi tra i 14 e i 29 anni. Inoltre, secondo uno studio di we are social Instagram è il terzo social media preferito dalla popolazione italiana.

Questi dati ho potuto constatarli anche in una modesta ricerca qualitativa svolta da me tra agosto e settembre del 2021. In quei mesi ho intervistato un gruppo eterogeneo per sesso, professione e provenienza formato da 16 ragazzi tra i 22 e i 26 anni che mi hanno confermato di utilizzare Instagram quotidianamente e di essere il loro social di riferimento.

Instagram ha, senza dubbio, un ruolo importante nella vita delle persone, specialmente nei giovani. Ciò che sicuramente affascina di Instagram sono le sue due funzioni principali: poter mostrare la migliore versione di sé stessi e poter creare una rete di conoscenze. I social media sono, oggi, strumenti complessi che si innestano nella realtà sociale e connettono individui, istituzioni e aziende. Sono parte di noi e della nostra realtà, plasmano le nostre abitudini, scandiscono il tempo (come quando al ristorante aspetti che l’amica abbia pubblicato la storia su Instagram prima di iniziare a mangiare).

Ma come vivono realmente i giovani nell’ecosistema di Instagram? Ne sono completamente immersi o riescono ancora a distinguere tra reale e virtuale?

 

COSA CONDIVIDONO MILLENIALS E GEN Z IN INSTAGRAM?

I giovani nell’ecosistema di Instagram condividono tutto: la foto del cane, la foto della cena, la foto dell’amico, la foto del monumento. Ci ritroviamo in una società in cui al centro c’è lo scambio di dati e di informazioni, in cui non si chiacchiera più con il vicino di casa ma si mandano messaggi vocali. Siamo always on, sempre connessi, e non solo per condividere ma anche per svolgere la maggior parte delle nostre attività quotidiane.

All’interno di Instagram condividiamo la nostra vita: dai momenti di gioia ai viaggi, dai grandi traguardi alle nostre canzoni preferite. Questa continua condivisione permette agli utenti di creare una versione della propria persona e della propria vita che non sempre è reale, ma piuttosto ideale.

Uno studio condotto da Statista ha evidenziato che il 58% degli utenti di Instagram tra i 18 e i 29 anni utilizza la piattaforma per condividere esperienze personali. Secondo l’indagine da me svolta, nessun intervistato ha dichiarato di usare Instagram per condividere attimi della vita di tutti i giorni (momenti lavorativi o di studio), bensì preferiscono pubblicare contenuti che ritengono interessanti per i loro follower, ovvero qualcosa per cui gli utenti che visualizzano tale contenuto provino invidia in quanto in quel momento non stanno vivendo la medesima esperienza.

Questo dimostra che tutti loro sono interessati a rappresentare sé stessi solo in determinate circostanze, cioè circostanze che possano suscitare varie emozioni (tra cui invidia e stupore) nel fruitore del contenuto. Ciò avviene perchè tutti, chi in forma maggiore e chi in forma minore, siamo soggetti a quella che oggi viene chiamata FOMO cioè fear of missing out, ovvero una forma di ansia sociale caratterizzata dal desiderio di rimanere continuamente in contatto con le attività che fanno le altre persone, e dalla paura di essere esclusi da eventi, esperienze, o contesti sociali gratificanti.

D’altro canto, però, condividere contenuti in questa piattaforma significa anche connettersi con coetanei e con persone di tutto il mondo. I giovani utilizzano Instagram per seguire amici, familiari, celebrità, influencer e altri utenti con interessi simili. Attraverso i commenti, i like e le condivisioni interagiscono con i contenuti degli altri e creano conversazioni virtuali.

È in questo modo che tale social media si trasforma in un’ottima fonte di ispirazione e apprendimento. I giovani utilizzano la piattaforma per scoprire nuove tendenze, esplorare la fotografia, ottenere idee per progetti artistici e molto altro ancora. Gli influencer su Instagram, che spesso hanno migliaia o addirittura milioni di follower, hanno il potere di guidare le decisioni dei giovani riguardo agli acquisti e alle scelte di stile di vita. Basti pensare a tutti i movimenti che nascono dal basso e che in Instagram trovano il modo di venire alla luce inglobando quante più persone possibili, come il movimento del Pride o il movimento Friday For Future legato al cambiamento climatico. Ecco allora che, se usato in modo consapevole, anche Instagram ha il suo risvolto positivo.

 

COSA CERCANO I GIOVANI NELL’ECOSISTEMA DI INSTAGRAM?

I bisogni sono ciò che spinge i giovani ad usare i social network. Instagram, come tutti gli altri social network, è nato con lo scopo di mantenere in contatto persone distanti tra loro. Ad oggi si è evoluto e con esso sono evoluti anche i motivi che spingono gli utenti ad usarlo.

Dalla ricerca da me condotta emerge che 14 giovani su 16 ritengono questo social network una fonte di intrattenimento: 5 intervistati dichiarano di utilizzare Instagram quando sono annoiati o nei momenti di attesa. Inoltre, si osserva che 12 intervistati, tra i 14 che sostengono Instagram sia una fonte di intrattenimento, seguono pagine di meme. Si tratta di profili che creano contenuti divertenti associando immagini e frasi ironiche di elementi della cultura popolare.

Altro bisogno che spinge i Millennials ad usare Instagram è la ricerca di informazioni: dalla stessa ricerca emerge che 13 intervistati su 16 ritengono questo social una buona fonte d’informazione. Le informazioni che ricercano riguardano vari temi e quindi seguono profili di economisti, pagine d’attualità, divulgatori e attivisti di vario genere, sportivi e attori. Instagram fornisce informazioni chiare, brevi, aggiornate e in ogni istante. In una società in cui la frenesia e la velocità fanno da padrone, sono proprio la brevità e l’immediatezza a vincere contro lunghi ed elaborati articoli.

Infine, la terza motivazione che porta i giovani nell’ecosistema di Instagram è la possibilità di rimanere aggiornati sulla vita di personaggi famosi e di amici/conoscenti. Gli intervistati sostengono che è un ottimo strumento per iniziare una conversazione nella vita reale (ad esempio chiedendo il nickname) oppure per rompere il ghiaccio e iniziare una conversazione online grazie alle quick reaction.

Analizzando le interviste, si nota come gli amici e i conoscenti, ovvero i legami deboli e forti, assumono un ruolo centrale nel profilo di ognuno e nelle pratiche che gli intervistati svolgono. Infatti, non solo dichiarano di seguire gli amici per rimanere aggiornati sulle loro vite, ma anche per scambiarsi contenuti. Inoltre, ogni intervistato pubblica foto con gli amici rendendo così visibile la sua rete di utenti e questa è proprio una delle peculiarità dei social network. Rendere visibile la propria rete di amici e conoscenti è un altro modo che gli intervistati usano per definire e rappresentare sé stessi.

 

CONCLUSIONE

Quanto detto finora ci fa capire la vita dei giovani nell’ecosistema di Instagram.  Instagram risulta essere un elemento centrale che influenza non solo la rappresentazione di loro stessi, ma anche le relazioni più o meno solide, i bisogni di ogni utente e le interazioni.

I giovani risultano molto immersi negli ecosistemi dei social media ma, dal mio punto di vista, è inevitabile dato il contesto globale in cui vivono le loro vite “reali”. Al giorno d’oggi, infatti, tutto è connesso e ogni cosa, anche riguardante la burocrazia e la pubblica amministrazione, è possibile farla online. Diventa quindi difficile ragionare basandosi sulla dicotomia tra online e offline. Queste due dimensioni stanno progressivamente sfumando i loro confini dato che gli utenti possono e sanno agilmente muoversi tra spazi fisici e digitali.

In particolare, Instagram è fondamentale per i Millenials per rappresentarsi, per mantenere vive le relazioni, per lavoro, per svago o per ricercare informazioni da inserire nel loro bagaglio culturale. Questo social media risulta essere un ambiente positivo, dove potersi confrontare, dove poter ampliare i propri ideali e dove poter mettere alla prova se stessi.

Per avere una buona esperienza, però, bisogna sapersi circondare dalle persone giuste e saper scegliere con attenzione i profili che si vogliono seguire. Non sempre il numero di follower corrisponde al livello di affidabilità della persona e per questo è importante creare una rete attorno a sé in cui i propri valori si vedano rispecchiati.

A mio avviso, dovremmo iniziare a pensare ad Instagram e a tutti i social network in modo più positivo. Dovremmo pensarli come nuovi luoghi di crescita e di interazione perché la loro pretesa non è quella di annullare la vita reale, ma di affiancarla e di migliorarla.

di Alice Gobbato

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

Tesi di laurea triennale “I social network: come i giovani vivono Instagram” di Gobbato Alice https://drive.google.com/file/d/1tR49jZnF74SC9c_xKp2yQVUWK5SgAIgK/view?usp=drive_link 

Bisacca E. et al. Giovani e social network. Emozioni, costruzione dell’identità, media digitali. Carocci editore, Roma, 2021

Censis. 18° rapporto sulla comunicazione https://www.censis.it/sites/default/files/downloads/Sintesi_31.pdf

Gancitano M. e Colamedici A. La società della performance. Edizioni Tlon, Milano, 2018

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Van Dijck J. et al. The platform society. Public Values in a Connective World. Oxford University Press, Oxford, 2018 (trad. it. Platform society. Valori pubblici e società connessa. Guerrini, Milano, 2019)

We are social. Resoconto sullo stato del digitale nel mondo nel 2021 https://wearesocial.com/it/blog/2021/01/digital-2021-i-dati-globali

AUTORE

Mi presento: sono Alice Gobbato, studentessa magistrale di Web Marketing and Digital Communication. Prima di questo sono una persona estremamente curiosa e appassionata del mondo dei social media, ecco perchè ho frequentato la triennale di Scienze della Comunicazione. Testarda, tenace e intraprendente, sempre pronta a farmi ispirare dal mondo e a divulgare ciò che più mi appassiona.